approccio progettuale - Fabrizio Chiogna

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approccio progettuale

Ingegneria forense > patologie edilize: muffa

Il controllo dell'umidità negli edifici avviene attraverso la scelta di opportuni materiali e l'attuazione di opportune misure di controllo climatico attraverso la ventilazione (naturale e/o meccanica).
In linea teorica il controllo della ventilazione e del riscaldamento dovrebbe essere sufficiente per una gestione corretta dei livelli di umidità relativa: così la presenza di muffe rimarrebbe l'indicatore di un difetto di costruzione o di una rottura negli impianti. Nella realtà il problema non è sempre cos' facilmente inquadrabile.
Il controllo dell'umidità avviene perseguendo alcune finalità: evitare la presenza di acqua nelle strutture, evitare la formazione di condensa, verificare il comportamento dei materiali.
Il primo obiettivo si persegue soprattutto in fase progettuale: prevedere, ad esempio, opportuni strati impermeabili alla risalita capillare, prevedere opportuni sistemi di allontanamento dell'acqua piovana, progettare la manutenzione delle linee idrauliche (ispezioni). Anche accortezze in fase costruttiva sono importanti: materiali sensibili all'acqua non devono essere messi in opera se bagnati, ecc.
Il secondo obiettivo richiede attenzione ai particolari costruttivi, evitando ponti termici o stratigrafie sensibili alla condensazione interna. In questa fase dovrebbe essere prioritaria la realizzazione di edifici a tenuta d'aria. Infina la gestione corretta della ventilazione e del riscaldamento risultano prioritari per gestire gli accumuli di umidità.
Il terzo obiettivo si realizza selezionando materiali che resistano ad accumuli di acqua e che abbiano la capacità di asciugarsi rapidamente: il cartongesso assorbe acqua e si degrada, il calciosilicato assorbe acqua e la restituisce rapidamente all'ambiente senza degrado. Il calcestruzzo resiste bena all'acqua ed è resistente alle muffe ma veicola facilmente l'umidità ai materiali a contatto.
Le difficoltà nella progettazione possono essere superate attraverso simulazioni dinamiche che valutano il comportamento termoigrometrico della costruzione e superano i limiti di un approccio legato solo alla determinazione delle trasmittanze dei materiali e alla verifica dell'accumulo di umidità legato alla diffusione del vapore sul modello del metodo di Glaser.

 
 
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